COMMON SIDE EFFECTS

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(2025)
(serie d'animazione)

Creato da: Joe Bennett, Steve Hely
Regia di: Camille Bozec, Sean Buckelew, Vincent Tsui
Scritta da: Joe Bennett, Steve Hely, Jon Foor, Sophie Kriegel, Emma Barrie, Karey Dornetto, Dave King, Jean Kyoung Frazier, Dan Schofield

Prodotto da: Max Minor, Jacey Naccarella, Susan Shi
Produzione: Bandera Entertainment, Green Street Pictures, Hely Enterprises, Williams Street
Animazioni: Le Cube
Edizione Italiana: HBO Max
Episodi: 10 da 23' - 1 stagione

USCITA ITALIANA: 30 GIUGNO 2026

Gli autori Joe Bennett (Scavengers Reign) e Steve Hely (The Office) insieme ai produttori Mike Judge (King of the Hill, Beavis and Butt-Head) e Greg Daniels (King of the Hill, The Office) danno vita ad una serie animata per adulti più unica che rara, che miscela dramma, thriller e black humor.

Protagonista della storia è Marshall, un esperto di funghi che porta avanti la sua personale battaglia contro le grandi case farmaceutiche e le loro scelte votate principalmente al guadagno e non alla salute dei cittadini che tanto reclamano. Durante un evento pubblico Marshall incontra Frances, la sua ex compagna di liceo che, destino vuole, al momento lavora proprio per una di queste grandi aziende. Marshall dopo molte ricerche ha trovato un fungo miracoloso che cura ogni malattia e persino la morte e che vuole cercare di riprodurre per donarlo poi al mondo. Decide di svelare questa sua scoperta a Frances e, subito dopo, un tornado di eventi si abbatte sulla vita dei due stravolgendola in modi neanche immaginabili e facendo entrare in gioco molte altre fazioni interessate, ognuna per un motivo diverso, personale e non, alla miracolosa scoperta. Interessi che si riveleranno anche infinitamente pericolosi.

La storia concepita da Bennett e Hely può essere rappresentata come un albero, iniziando in maniera semplice, dal tronco, presentando i principali protagonisti per poi introdurne gradualmente altri, altre fazioni, altri interessi con diramazioni sempre più complesse, e tutte con lo stesso peso narrativo. Uno svolgimento lineare, condito da flashback, e infarcito di dilemmi morali, implicazioni, domande e conclusioni ad ogni livello, dagli abitanti di provincia che vivono isolati lontano dalle città, ai grandi manager delle aziende dai fatturati miliardari che vivono negli attici delle metropoli, e fino alle forze governative legate indissolubilmente ai primi due. Gli autori sono bravi a mettere sul piatto ogni veduta della stessa partita e proporre il tutto allo spettatore che deve trarre le sue conclusioni, patteggiare per uno o l'altro. Alla fine i due personaggi principali sono più che altro parte di un flusso, mentre il protagonista è il fungo e i suoi effetti, qualunque essi siano.

Proprio il titolo della serie è e rimane uno dei dilemmi maggiori. Tutte le persone che vengono a contatto con la miracolosa cura devono fare anche i conti con i suoi effetti, meravigliosamente rappresentati ma tacitamente poco approfonditi. Il mix che viene fuori è funzionale quanto geniale, con tempi narrativi ben calcolati, personaggi sempre sopra le righe, strani o totalmente svalvolati, e generi dal thriller paranoico al dramma al documentario complottista. L'estetica composta da disegni 2D mista a semplici elementi 3D può sembrare poco adatta, con corpi forzatamente sproporzionati che esaltano le espressioni facciali, ma che si rivela perfetta per assecondare i trip e gli effetti collaterali dei funghi. Su questo aspetto è ottimo il lavoro svolto dagli studios Spagnoli/Argentini Le Cube. Lo spettatore alla fine impiega poco ad abituarsi allo stile visivo, parte di un insieme di elementi che, ognuno nelle giuste proporzioni, contribuisce alla narrazione della storia.

Uno di questi elementi tra i più importanti è sicuramente la colonna sonora, spesso non molto di impatto nelle produzioni di questo settore. Sonorità anni '70 e dai volumi molto importanti con brani che ben condiscono ogni scena e assecondano i mood, dai più drammatici ai più divertenti, con quello strano humor nero, ai più fantasiosi e psichedelici.
Diretta ad un pubblico adulto, possiamo considerare la serie un piccolo gioiello al pari di Scavengers Reign, non a caso concepiti dalla stessa mente. La prima stagione ha un suo corso e una sua fine, a suo modo, e pone le basi per una seconda che dovrà darsi sicuramente da fare meglio della prima.

Un'ottima visione che pone (finalmente) il settore animazione degli studios occidentali fuori dai classici confini legati principalmente alle produzioni per i più giovani, a differenza degli studios orientali. Una strada, quella intrapresa da Adult Swim, che convince su più fronti, nella speranza che il messaggio dell'utilizzo delle animazioni per realizzare anche progetti più arditi e sperimentali, arrivi ad altri autori.